Ricordi fotografici
Le nostre vacanze, il fidanzamento e altro...

Le bomboniere solidali


Confetti al cioccolato in un pratico vasetto di vetro riutilizzabile

Da "Il ladro del Carnevale"



Massimiliano raggiunse poco dopo Mattia, intento a parlare al telefono. [...]
"Io e Massy siamo qui in stanza, penso che andremo a letto presto stasera...ci vediamo domattina a colazione. Buonanotte papà."
"Che voleva?" Chiese Massimiliano, che aveva udito solo la parte finale della conversazione.
"Mah, niente di che, sono stati a trovare McCortain, ne avrà almeno per un mese, più la riabilitazione..."
"È una vera sfortuna, sono sicuro che domani la nostra scuderia avrebbe dato del filo da torcere alla Ferrari e alle altre ma con un pilota solo è impossibile."
"Già." Disse Mattia scoraggiato.
"Solo tu puoi prendere il suo posto!"
"Stai scherzando vero?" Mattia era stupito di quanto avesse appena detto Massimiliano.

Dopo quella veloce colazione Samuel e Benedetto accompagnarono Mattia e Massimiliano in piscina, per poi andare a fare due passi a piedi, in compagnia di Scintilla, per le vie del centro città. Più di un'ora di nuotate e una breve partita a pallanuoto contribuirono a ritemprare i due amici: nessun pensiero rivolto alle oscure minacce incombenti ma solo divertimento.

Le restanti ore di lezione furono tutto sommato noiose e per i due fu una bella impresa rimanere svegli; Mattia, per non addormentarsi durante l'ora di storia - che comunque era la sua materia preferita - si offrì come volontario per l'interrogazione. Non aveva studiato nulla ma riuscì comunque a rimediare un bell'otto. All'uscita da scuola Mattia chiese a Massimiliano se gli andasse di pranzare assieme.

"È meglio che mi faccia vedere un po' a casa dai miei - disse lui - ci vediamo nel pomeriggio per i compiti?"
"Ovvio! Vuoi che ti faccia venire a prendere?"
"No, dai, non voglio essere di troppo disturbo. Ci troviamo alla Fortezza? Così diamo un'occhiata a cosa succede là al castello?" Già, il rifugio del Signore delle Ombre, quasi Mattia se ne era di- menticato: "Ok, alla Fortezza dell'Amicizia per le 15:30."

"Senti, non è che i tuoi mi potrebbero accompagnare a casa? Non ho soldi per il biglietto." Massimiliano era un po' imbarazzato. "Certo Massy, ma se hai bisogno di qualcosa dillo..."
"No be'...è che..."

Mattia appoggiò entrambe le mani sulle spalle di Massimiliano: "Non voglio che ci siano problemi, non voglio che tu abbia alcun problema. Quello che è mio è tuo. Punto. Intesi?"
"Ma io...poi...cosa ho da darti?"

"Come minimo un bel bacio, con...io e Anisha ci baciavamo spesso, a me baciare piace...e quindi...vedi di darti una regolata." Mattia mise le mani dietro la nuca dell'amico per avvicinarlo a sé e schioccargli un bel bacio sulle labbra.